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Creative workplaces: spazi creativi … in ufficio (2 parte)

Uffici creativi, workplace creativitàNel post della settimana scorsa abbiamo visto quanto alcune caratteristiche dei luoghi di lavoro (flessibilità, versatilità, ecc.) tendano ad influire sulla creatività delle persone che ci lavorano.

Interessante, sebbene forse un po’ scontato, anche lo studio condotto da un team di ricercatori della Singapore Management University e della University of Michigan di New York, pubblicato su Psychological Science e riportato anche da Daily Mail UK.

Le persone che hanno svolto il test in un open space, colorato e luminoso, hanno mostrato, nei diversi esercizi, maggiori abilità di pensiero divergente (fluidità, flessibilità, originalità, ecc.) rispetto ai colleghi che lo eseguivano all’interno di un ufficio angusto.

Per pensare alla grande, servono davvero spazi grandi?

Viene spontaneo osservare (con un pizzico in sana invidia) gli studi di animazione delle grandi case cinematografiche (DreamWorks Animation, Pixar Animation Studios, Sony Pictures Imageworks, Walt Disney Pictures), che rendono i loro uffici molto più simili ad un parco giochi che ad un ambiente di lavoro. I dipendenti delle aree di sviluppo percorrono gli ampi spazi a bordo di skate-board e monopattini, hanno scrivanie ed uffici pieni di pupazzi di ogni forma, colore, dimensione e materiale, tappezzano corridoi e sale comuni con disegni, “murales”, schizzi, ecc.

Che cosa possiamo fare per rendere più creativo il nostro luogo di lavoro?

Per tutti i fortunati che, per vari motivi, si trovano a riorganizzare o progettare ex-novo gli ambienti di lavoro, potrebbe essere interessante approfondire i recenti orientamenti (psicologia dei colori, “psicoestetica”, feng shui, ecc.) che evidenziano come il ricorso a colori più o meno intensi (con tonalità calde o fredde), la combinazione di forme stondate e geometriche (leggere o pesanti), l’orientamento spaziale e la scelta di particolari materiali possano promuovere determinati atteggiamenti piuttosto che altri.

L’impiego di colori caldi abbinato a forme tondeggianti, ad esempio, tende a stimolare l’energia e l’impegno; la creatività e la disponibilità, invece, sono più  agevolate da colori luminosi e vivaci, da forme ludiche e zoomorfe. Le capacità progettuali e la concentrazione, infine, sono favorite da tinte verdi e azzurre, da forme geometriche semplici e lineari, da fughe prospettiche.

Ecco qualche altro esempio di ambienti di lavoro eccellenti da cui trarre, se possibile, qualche ispirazione.

Per tutti quelli (immagino che siano la maggioranza) che hanno strutture già “definite” è possibile, comunque, introdurre qualche novità:

Sorprendere e stimolare

Ogni ambiente (sale riunioni, stanze, singole postazioni di lavoro) può diventare fonte di stimoli: proviamo ad arricchirlo con materiali ed oggetti inusuali ed “affascinanti”. Cambiare spesso questi oggetti assicura, inoltre, una constante esposizione a nuovi stimoli.

Creare aree d’incontro e confronto

La maggior parte delle chiacchierate informali (in cui, spesso, nascono spunti interessanti) avviene in aree comuni (sala mensa, macchina del caffè, ecc.): può risultare prezioso trasformare questi spazi in un luogo d’incontro piacevole in cui agevolare il confronto e lo scambio di idee.

Annotare le opportunità

Il clima sereno di questi momenti di relax favorisce, molto spesso, la comparsa di idee promettenti: è importante che tali intuizioni non vadano perse. Rendiamo disponibili un po’ dovunque lavagne a muro, block-notes, fogli, pennarelli, ecc. Meglio ancora sarebbe incoraggiare i collaboratori ad esprimere i concetti in modo non verbale tramite schemi, disegni, schizzi, ecc., per stimolare le aree dell’emisfero destro del cervello.

Aperitivo creativo

Può essere molto divertente e produttivo organizzare, con una cadenza regolare (quindicinale o mensile), un incontro conviviale in cui, degustando un buon aperitivo, ogni membro del gruppo possa presentare ai colleghi delle idee nuove, delle proposte innovative, ecc. Il feedback, non va dimenticato, dovrà evidenziare, per prima cosa, gli aspetti positivi ed interessanti degli spunti presentati.

Come ammoniva Walt Disney, comunque, “Potete immaginare, creare e costruire il luogo più meraviglioso della terra ma occorreranno sempre le persone perché il sogno diventi realtà”.

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