5 elementi chiave per costruire il tuo successo professionale

Quali  sono gli elementi irrinunciabili per costruire il nostro successo professionale? In quale direzione è opportuno orientare, ogni giorno, i nostri sforzi?

Sono stato invitato (nel dicembre 2011) a parlare alla cerimonia di consegna dei  diplomi presso il liceo di Scientifico di Fabriano. Ho accettato volentieri, perché da un lato ho un po’ nostalgia (ebbene, lo ammetto) degli anni in cui frequentavo il mio liceo ad Ancona, dall’altro perché trovo sempre molto stimolante confrontarmi con ragazzi e ragazze che si trovano a compiere scelte importanti per la loro vita.

Il mio intervento (a cui è stato dato il titolo un po’ altisonante: “Il segreto del  successo”) riguardava alcuni elementi chiave per realizzarsi a livello professionale. Ho esordito con un’affermazione un po’ provocatoria, presa in prestito dal mio amico e collega Tim Hurson: “The future is not present part two”, il futuro non è il presente parte seconda. Per affrontarlo nel migliore dei modi è necessario, quindi, cambiare il nostro approccio usuale e, soprattutto, munirci di strumenti appropriati.

1. Apprendimento

Le nostre conoscenze diventano obsolete nel giro di pochi anni (in alcuni ambiti anche in pochi mesi) a causa della velocità, sempre crescente, con cui il cambiamento “ridisegna” la realtà in cui viviamo. Più che sulle conoscenze in sé, allora, dovremmo concentrare la nostra attenzione sulle metodologie che utilizziamo per apprendere, in modo da diventare sempre più efficienti e più veloci nell’imparare. Tra gli approcci più proficui c’è sicuramente quello visuale, che impiega principalmente immagini, colori, simboli e che prevede di organizzare e strutturare le conoscenze tramite schemi e mappe mentali. Imparare ad apprendere, quindi, per apprendere meglio e con continuità.

2. Creatività

La creatività è un’abilità posseduta, in maniera maggiore o minore, da tutti. Ci consente di affrontare e risolvere, in modo brillante, situazioni problematiche e che ci aiuta a rendere migliore (e a volte anche più divertente) la nostra vita personale e professionale. Essere creativi significa riuscire a superare le modalità ordinarie di percepire, di pensare e di agire, significa imparare ad avventurarsi in territori nuovi, incerti e inesplorati. Questo ci porta e generare qualcosa di:
– originale: che si discosta, per la sua unicità, da quanto già esiste;
–  rilevante: che assume un’importanza e un valore per chi lo vede;
– realizzabile: che è possibile concretizzare o produrre con le risorse attuali;
– vantaggioso: che consente di svolgere una determinata attività con maggior efficienza ed efficacia. Se alcuni anni fa essere creativi poteva essere considerato un optional, oggi diventa una necessità irrinunciabile. Per sviluppare le nostre abilità creative è necessario superare alcune paure (di sbagliare, di essere giudicati, di non essere accettati), rivoluzionare le nostre abitudini (routine quotidiane, dove e cosa mangiamo, come tendiamo ad affrontare certe situazioni, ecc.) ed esercitarci ogni giorno con qualche “sfida creativa”.

3. Abilità comunicative

Riuscire a presentare idee, punti di vista e progetti in modo efficiente ed efficace significa creare maggiori occasioni di crescita personale e professionale. E’ sempre più importante, allora, essere in grado di generare contenuti interessanti ed originali, organizzarli in una struttura chiara e lineare, esporli in una forma coerente ed accattivante. Un discorso, o un testo scritto, con simili caratteristiche riesce a farsi spazio nel rumore di fondo per raggiungere e convincere i nostri ascoltatori. La  conoscenza approfondita di lingue straniere e di tecniche di public speaking moltiplica le possibilità di rendere valide, e magari anche affascinanti, le nostre presentazioni.

4. Gestione del tempo e dei progetti

Il tempo è una risorsa non reintegrabile: una volta che è trascorso non possiamo più recuperarlo. Le persone di successo dispongono di 24 ore ogni giorno, come tutti gli altri, però hanno imparato ad impiegarle meglio. E’ opportuno stabilire gli obiettivi mensili che desideriamo raggiungere e, sulla base di questi, strutturare le attività e gli impegni delle nostre settimane e delle nostre giornate. Questa visione d’insieme ci permette, inoltre, di portare a termine con maggior tranquillità gli impegni che assumiamo con noi stessi e con gli altri. La fiducia, l’affidabilità, la professionalità si conquistano ogni giorno, con azioni e comportamenti coerenti.

5. Networking

Il mito dell’eroe solitario è ormai tramontato; le idee più interessanti nascono,
sempre più spesso, dal confronto tra persone intellettualmente vivaci. All’origine delle principali aziende di successo (basta pensare ad Apple, Google, Ebay, Facebook, ecc.) ci sono due o tre persone che hanno condiviso intuizioni, ispirazioni e idee. Oggi le recenti tecnologie e gli attuali strumenti di social networking (LinkedIn, Facebook, Google Plus, Twitter, ecc.) consentono di entrare facilmente in contatto con persone che condividono i nostri interessi, indipendentemente da dove vivano. Imparare a gestire, in questo modo, relazioni personali e professionali consente di ampliare le competenze, di integrare le conoscenze con modalità, spesso, divertenti. E’ consigliabile, allora, costruire reti, reali e virtuali, in cui dialogare e confrontarsi, in cui condividere riflessioni e idee, in cui creare opportunità di business.

Dopo il mio intervento, è stato il turno degli altri relatori che hanno presentato  esperienze di lavoro e di ricerca veramente interessanti; alcuni ex-studenti, infine, hanno condiviso qualche testimonianza sul loro attuale percorso di studio e/o di lavoro.

Verso la fine del dibattito, dalle prime file si alza una ragazza: capelli rossi, ricci, occhi chiari e un’espressione decisamente simpatica. “Che cosa ci guadagniamo” – domanda impertinente – “seguendo questi consigli?”. La mia risposta, in parte seria e in parte scherzosa, è stata: “Ci guadagnate il colore del grano e il profumo delle rose, come ricorda il Piccolo Principe, ma, soprattutto, la consapevolezza di costruire, giorno per giorno, con passione ed impegno, un pezzetto del vostro futuro”.

3 commenti su “5 elementi chiave per costruire il tuo successo professionale

  1. Francesco Di Bitonto

    L’intervento mi é piaciuto molto, Giovanni. Condivido in pieno tutti gli aspetti da te affrontati. Sarebbe interessante anche sapere e capire qual é la “valenza” di ognuno dei 5 elementi chiave in un processo di raggiungimento del successo. Quanto incidono in percentuale, qual é il più importante o quale dei 5 elementi é quello chiave. Potrebbe essere la creatività? In un momento come questo é indubbio che la parte di originalità tipica dell’aspetto creativo potrebbe fare la differenza.
    Vorrei in ultima analisi, introdurre una riflessione su quali sono gli strumenti “catalizzatori” per attivare e mettere in pratica i 5 elementi chiave che tu hai saggiamente illustrato. Sono concetti tipici della PNL e dell’automotivazione a me cari e te li elenco brevemente:
    1) Impegno
    2) Autodisciplina
    3) Perseveranza
    Dal mio punto di vista per ognuno dei 5 elementi chiave che hai descritto i 3 catalizzatori sono fondamentali. Ovvero: le cose bisogna farle, anche e soprattutto quando non ne abbiamo voglia. Ecco perché serve l’impegno di farlo (coerenza) l’autodisciplina (il must) e la perseveranza (quando i risultanti ancora non arrivano).
    Spero di aver contribuito attivamente alla tua discussione!
    A presto!
    Francesco

    1. Giovanni Lucarelli Autore dell'articolo

      Ciao Francesco,
      grazie per il tuo commento, credo che tutti e 5 gli elementi siano importanti (devo ammettere, comunque, che ho una leggera predilezione per la creatività ;-)) e vanno realizzati e corroborati grazie ai catalizzatori (impegno, autodisciplina e perseveranza) che evidenzi tu.

  2. alessandra bacchiocchi

    Mi riaggancio brevemente al commento di Francesco…
    concordo infatti sull’importanza del richiamo ai concetti diimpegno, autodisciplina e perseveranza….soprattutto nei giovani.
    Occupandomi di orientamento nelle scuole superiori mi accorgo che troppo spesso noi orientatori, ponendo l’accento sulla dimensione del “sogno” nella definizione di un progetto professionale e nella ricerca del lavoro che “ci piace”, rischiamo però di trascurare elementi quali l’autodisciplna e la perseveranza nel fare le cose che invece in un dato momento ci “sono imposte”, anche se non se ne coglie l’utile immediato.
    Penso che si sia un po’ perso il senso del dovere”…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *