I sogni di Walter (1) : le origini

E’ uno dei personaggi più conosciuti ed amati in tutto il mondo: fumettista, regista, sceneggiatore, doppiatore, produttore e, soprattutto, imprenditore innovativo.

Ha avuto una vita complessa e movimentata, ricca di difficoltà, delusioni e insuccessi, ma è sempre riuscito a superare le avversità con creatività ed umorismo.

La sua straordinaria capacità di pensare fuori degli schemi, di immaginare, in qualsiasi circostanza, una pluralità di alternative gli ha permesso di avere un successo planetario e di lasciare un’impronta indelebile nella storia del ‘900.

Walter Elias Disney nasce a Chicago, nel dicembre del 1901, in una famiglia numerosa: è il quarto di cinque figli. Nel 1906 i Disney si trasferiscono a Marceline nel Missouri, dove acquistano una fattoria di200 ettari vicino a quella dello zio Robert Disney. Il piccolo Walt aiuta il padre nel lavoro nei campi, lavoro che, per Walt e Roy, diventa ancora più impegnativo quando i fratelli maggiori, Herbert e Raymond, si trasferiscono a Kansas City. Tre anni più tardi, a causa di una febbre tifoide che colpisce il padre, decidono di vendere la fattoria e di raggiungere i fratelli a Kansas City.

A come Astuzia

La vita in città, però, non sarà più facile: il padre ottiene l’appalto per la consegna di due giornali, il Times e lo Star. Roy e Walt, quindi, devono alzarsi alle 4.30 del mattino per aiutarlo a consegnare i giornali, porta a porta, agli oltre settecento abbonati. Sembra che il piccolo Walt si concedesse qualche breve sonnellino agli angoli delle strade prima di andare a scuola.

Visto che il padre non lo pagava (“Io ti vesto e ti nutro …” era solito ripetere), il piccolo Walt comprende che, per riuscire a guadagnare qualcosa, deve far ricorso alla sua astuzia. Si organizza, così, per consegnare (di nascosto dal padre), durante il suo giro per i giornali, anche altri prodotti (medicine per la farmacia del quartiere, altre riviste, ecc.).

Nell’estate del 1917 Walt, mentendo sulla sua età (non aveva ancora compiuto 16 anni), trova lavoro presso la Van Noy Interstate Company come venditore di giornali, caramelle, bibite e frutta sui treni della Missouri Pacific Railroad. Si trova, così, per la prima volta da solo a fare i conti con la gestione di entrate e uscite, con colleghi e clienti che, a volte, gli giocavano brutti scherzi, ecc. Nonostante dal punto di vista economico fosse spesso in passivo (gli capitava, di non di rado, di mangiare la sua stessa merce), questa esperienza rappresenterà una tappa importante nella sua vita. In questo periodo nasce la sua passione per i treni (che utilizzerà, anni dopo, nei suoi parchi) e per i viaggi, occasioni uniche, per conoscere persone e luoghi insoliti.

B come Baldanza

I primi anni al liceo McKinley trascorrono sereni, Walt comincia a mostrare le sue passioni occupandosi delle illustrazioni del giornalino scolastico The Voices. Segue, però, con particolare interesse l’andamento della Guerra Mondiale, decide di partire come volontario (falsificando la data di nascita) nella divisione ambulanze della Croce Rossa e trascorre circa un anno in Francia. Questa esperienza gli permette di conoscere persone e culture diverse; nel tempo libero, inoltre, Walt comincia a disegnare vignette e caricature dei suoi commilitoni.

Tornato a Kansas City, nell’autunno del 1919 Walt lavora alcuni mesi presso una piccola agenzia di grafica pubblicitaria: la Pesman-Rubin Commercial Art Studio. La soddisfazione di guadagnare, finalmente, con i suoi disegni e la passione per il suo nuovo lavoro gli consentono di apprendere, molto velocemente, preziosi trucchi del mestiere. In questa agenzia incontra, inoltre, un talentuoso disegnatore, Ubbe Ert Iwerks, con cui nasce un’amicizia e un’intesta professionale notevole.

Nel gennaio 1920, sull’onda dell’entusiasmo, fondano la Iwerks-Disney Commercial Artists . All’inizio trovano alcuni clienti, presto, però, sorgono problemi finanziari e Walt accetta l’incarico di illustratore presso la Kansas City Film Ad Company (dove, di li a poco, andrà a lavorare anche da Ub). Qui rivoluziona il vecchio modo di realizzare le animazioni pubblicitarie per i cinema locali, basate su immagini statiche, introducendo le prime animazioni.

Disney ottiene in prestito dalla società una vecchia cinepresa e, nel tempo libero, comincia a fare una serie di esperimenti, insieme all’amico Ub, in un garage. I risultati sono più che incoraggianti: producono diversi filmati, i Laugh-O-Grams, che vendono alla Newman Theater Company. Sono dei brevi filmati, di circa un minuto, che trattano di problemi locali in cui, i giovani disegnatori, danno prova di un’ottima capacità narrativa e di una notevole inventiva.

Incoraggiato da questo successo, nel 1922 Walt fonda la Laugh-O-Grams Inc, assume alcuni colleghi (Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudolph Ising, Carmen Maxwell e Friz Freleng) e comincia a produrre cortometraggi animati ispirati a fiabe e storie per bambini. Disney, in questo contesto, realizza alcune innovazioni interessanti (in Alice Comedies inserisce, per la prima volta, una bambina vera in uno scenario di illustrazioni) e crea nuovi personaggi (Oswald The Lucky Rabbit, considerato l’antenato di Mickey Mouse). Nonostante una notevole qualità tecnica e un discreto successo di pubblico, l’attività non decolla: i costi superano le entrate e, l’anno successivo, viene dichiarato il fallimento della Laugh-O-Grams Inc .

A 22 anni, Walt si ritrova di nuovo senza lavoro e completamente squattrinato.

[Fine prima parte]

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