Frasi Killer: come uccidere un’idea sul nascere

Killer idee, uccidere creatività, "Non funzionerà mai"

Ti è mai capitato di avere un’idea? Immagino di sì e, magari, anche più di una. E, quando l’hai proposta a qualcuno (capo, colleghi, amici, ecc.), ti è mai capitato di ricevere risposte negative, del tipo: “Non funzionerà mai!” ?

Non so se ti consola, ma reazioni di questo genere, purtroppo, sono piuttosto frequenti.

Mi è capitato spesso di ascoltare delle “frasi killer”, a volte direttamente da imprenditori e manager, altre volte riportate da colleghi, amici o allievi nei miei corsi.

Ecco un elenco di quelle più usate:

1. “Ci abbiamo già provato!”
2. “Non decollerà mai!”
3. “Non è in budget …”
4. “Ma stai scherzando?!?”
5. “La gente non vuole cambiamenti …”
6. “Questa è una tua idea? E tu chi sei?”
7. “Se fosse una buona idea, l’avrebbe già realizzata qualcun altro!”
8. “Non essere ridicolo!”
9. “Rimaniamo su ciò che funziona …”
10. “Non puoi insegnare nuovi giochi ad un cane vecchio”
11. “Il capo ti mangerà vivo!”
12. “Se non c’è niente di rotto, non tentare di aggiustare …”
13. “No, perché lo dico io!”
14. “Forse è una buona idea, ma non per noi …”
15. “Stai con i piedi per terra!”
16. “La nostra azienda è troppo piccola (o grande) per questo …”
17. “Non sai di cosa stai parlando …”
18. “Abbiamo sempre fatto così …”
19. “No: io pago, io decido!”
20. “Mettilo per iscritto, quando avrò tempo gli darò un’occhiata …”
21. “No, è troppo avanti sui tempi …”
22. “Crea più problemi di quanti ne risolva …”
23. “Non sprecare tempo, pensa a fare bene il tuo lavoro”
24. “Non abbiamo abbastanza risorse …”
25. “Se non l’ha mai fatto nessuno, ci sarà un motivo …”

La critica, in effetti, è la prima reazione (più istintiva che razionale) che le persone hanno verso una nuova proposta. E a te è mai successo di “stroncare” sul nascere un’idea dei tuoi collaboratori o dei tuoi colleghi?

Che cosa possiamo fare in situazioni simili?

Dipende dalla posizione in cui ci troviamo.

Se siamo noi a poter decidere, potremmo attuare questi semplici accorgimenti:

1. Scegliere di rispondere “Sì, e … come proponi di …” seguito dalle criticità che ci sembrano più importanti (“reperire i fondi per …”, “coinvolgere il boss”, ecc.);

2. Preparare uno schema con 3 colonne: nella prima elenchiamo gli aspetti positivi della proposta, nella seconda quelli negativi e, nella terza, le strategie che potremmo attuare per superare tali criticità e rendere l’idea più realizzabile ed efficiente.

Se, invece, ci troviamo davanti ad un “superiore” che sta “demolendo” la nostra idea, beh allora dobbiamo trovare una strategia per “disinnescare” le frasi killer e … far sopravvivere la nostra invenzione.

Possiamo cominciare ad analizzare la frase killer, per cercare di individuare quali sono le motivazioni reali (e profonde) che spingono il nostro interlocutore a reagire in questo modo.

Diversi autori, tra cui Charles Thompson, suggeriscono sette categorie principali (generalizzazione, disprezzo, selettività, inerzia, comparazione, catastrofismo, perfezionismo) a cui è possibile ricondurre l’origine delle frasi killer più diffuse.

Nel post della prossima settimana vedremo come reagire alle principali frasi creativicide e portare le nostre idee al successo.

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8 commenti su “Frasi Killer: come uccidere un’idea sul nascere

  1. Patrizia Splendiani

    Gent.mo Giovanni,
    condivido pienamente questo tuo articolo.

    Le frasi riportate nel post le conosco davvero tutte e potrei aggiungerne molte altre, sempre sulla stessa falsariga stilistica!
    Certo, la temerarietà e la creatività sono poco appartenenti a questo mondo.
    Nella diversità che contraddistingue il tuo spazio sul web e la mia indole, così come i nomi di coloro che ho visti accostati al tuo (in primo luogo di Luigi Centenaro :-), sono felice di essere fuori dal coro! E, a quanto pare, in ottima compagnia.

    Se poi essere temerari e creativi fosse materia d’insegnamento e si riuscisse a trasmettere a scuola, fin dal nido, oltre che a casa, magari grazie ai genitori delle nuove generazioni, sarebbe una gran bella cosa. Forse il caro Bauman avrebbe meno liquidità e solitudine di che scrivere e, probabilmente, saremmo tutti un pò più felici e meno emigranti…
    Buon lavoro e grazie per lo stimolo al ragionamento!
    Patrizia Splendiani

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  3. Denis Stella

    Quante idee cariche di entusiasmo ed energia creativa vengono tramortite da frasi come queste!!!
    Grazie per aver preso a cuore un argomento così vicino a noi Italiani che, generalizzando, sono un popolo di ideatori, creatori e innovatori, quando gli viene data occasione.
    Mi viene in mente il parallelismo con la situazione di eccitamento stroncata dalla doccia fredda. C’è molto del “kill the mood” come lo chiamano gli anglofoni.
    Se ci facessimo influenzare da queste frasi e ciò che vogliono suscitare, perderemmo lo stimolo ad ideare. Mai, mai smettere di pensare e avere idee. Una di queste potrebbe cambiare il mondo…in meglio.

    Denis Stella
    Entusiasta e appassionato di idee

  4. Giovanni Lucarelli Autore dell'articolo

    Grazie per tutti questi commenti

    @Patrizia: hai ragione, la creatività dovrebbe essere insegnata (fin dalla tenera età) e applicata quotidianamente.
    Mi sembra che anche tu, come me, ti stia dando da fare in questo campo 😉

    @Umberto: in effetti l’immagine voleva proprio evidenziare la fragilità delle idee “appena nate” e la necessità di proteggerle …

    @Denis: grazie per il tuo entusiasmo nel generare nuove idee e nel guidare gli altri a farlo 😉

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