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Vince chi è più creativo? Il pensiero di Julio Velasco (1° parte)

Successo, Volleyball, Leadership, Creatività, Pallavolo_Ho avuto occasione di partecipare, nell’ambito del MUSTer di Fior di Risorse, alla giornata (organizzata da Performance Strategies) “Come gestire se stessi e gli altri in una società complessa”, condotta da Julio Velasco.

Velasco non ha bisogno di presentazioni: è un’icona della pallavolo. Ha guidato, oltre a numerose squadre di club, la Nazionale italiana maschile (dal 1989 al 1996) e quella femminile (dal 1997 al 1998).

Con gli azzurri, soprannominati “generazione di fenomeni” (e premiati, successivamente, come “Squadra del secolo” dalla Federazione Internazionale di VolleyBall), ha collezionato 3 ori europei, 2 mondiali e 5 vittorie nella World League. E’ l’unico allenatore ad aver vinto il titolo continentale sia in Europa (con la nazionale italiana) sia in Asia (con la nazionale Iraniana).

Di Velasco mi hanno colpito soprattutto l’autenticità, l’umiltà, la grande esperienza e, in particolare, la straordinaria umanità.

Nel suo intervento ha trattato, con chiarezza e leggerezza, diverse tematiche legate alla comunicazione, al lavoro in gruppo, alla leadership, al successo, ecc.

Per riuscire a vincere o, più in generale, ad avere successo, è necessario attivare, come prima cosa, un atteggiamento mentale appropriato. Ecco alcune delle osservazioni di Velasco che mi sembrano particolarmente adatte anche all’ambito della creatività e dell’innovazione:


1. “La realtà è così com’è, non come dovrebbe essere” (J. Velasco)

Julio raccontava che, quando era ragazzo, d’estate partecipava a tornei di pallavolo sulla spiaggia con gli amici e la sua squadra (che annoverava diversi giocatori esperti) spesso perdeva. Le obiezioni più comuni erano: “Sulla sabbia non riesco a saltare bene …”, “Ho il sole negli occhi …”, “Il vento devia la traiettoria della palla …” , ecc.
Anche nei contesti aziendali mi capita di ascoltare frasi di questo genere …

La (dura) verità è che la realtà in cui ci troviamo ad operare non è come vorremmo che sia (agevole, ordinata, prevedibile) ma è quella che è. Le persone creative, così come le squadre vincenti, sono quelle che, in tale realtà, riescono a dare il meglio si sé.

Possiamo domandarci, allora: “Nonostante questa situazione difficile, quali strategie posso attuare per raggiungere il mio obiettivo?”.


2. “O troveremo una strada, o ne apriremo una” (Annibale)

Questa frase, suggerita dall’amico Sebastiano Zanolli, rende perfettamente l’idea della determinazione. Julio ha ribadito più volte l’importanza di concentrare tutte le energie della squadra sull’obiettivo, senza timori o ripensamenti. Ha ricordato anche lo stratagemma utilizzato da Hernán Cortés, il condottiero spagnolo che nel 1519 conquistò il Messico.

Cortés, giunto sulle coste messicane, vide che i suoi marinai avevano ormeggiato le navi con la prua verso il mare, pronti a fuggire in caso di difficoltà. Durante la notte, allora, fece bruciare le navi e ai marinai timorosi che chiedevano che cosa avrebbero fatto in caso di sconfitta rispose: “Resta solo una possibilità … vincere e tornare a casa con le navi del nemico!”.

Le soluzioni più innovative sono state conseguite da team e aziende che hanno deciso di procedere, con determinazione, nella realizzazione di una nuova idea.

Domandiamoci: “Quali sono le ‘vie di fuga’ che rischiano di sottrarre energie al nostro progetto?”, “In che modo posso ‘bruciare le navi’ e favorire la concentrazione del mio team?”.


3. “Ciò che pensiamo già di sapere ci impedisce di imparare cose nuove” (C. Bernard)

Le squadre vincenti sono quelle che non smettono mai di imparare, quelle che riescono a cogliere sfumature sempre più “sottili” nel lavoro da svolgere.

Velasco suggerisce a tutti, sportivi e manager, di imparare qualcosa di nuovo al di fuori del proprio contesto di lavoro. Iscriversi a corsi di cucina, di bricolage, di danza (Julio frequenta un corso di tango) consente di rafforzare e di vivacizzare le nostre abilità di apprendimento.

Più volte anch’io ho suggerito di introdurre frequenti variazioni nelle modalità lavorative, nelle letture, nei corsi da seguire, per arricchire il più possibile il bagaglio delle nostre conoscenze.

Chiediamoci: “Come posso migliorare le mie capacità di apprendimento?”, “Che cosa mi piacerebbe imparare (al di fuori del mio ambito lavorativo)?”

[Fine prima parte]

4 commenti su “Vince chi è più creativo? Il pensiero di Julio Velasco (1° parte)

  1. Nicoletta

    Ciao,
    solito bel post, complimenti! avrei voluto esserci!
    Io sono nella fase: “cosa mi piacerebbe trasmettere agli altri?”
    Dici che va bene lo stesso? 😉
    Ciao
    N.

  2. Giovanni Lucarelli Autore articolo

    Ciao Nicoletta,
    grazie per il tuo apprezzamento.

    Ogni fase di crescita è “lecita”, l’importante è porsi delle domande e, soprattutto, rispondere con autenticità, coraggio e … creatività 😉

  3. Olivia Faggi

    Ciao Giovanni, grazie per gli spunti, che condivido a pieno. Non bisogna fermarsi, oggi non si può più vivere solo di rendita!!!! Occorre curiosità, che fa rima con creatività 🙂 Buona giornata e buon MUSTer

  4. Dario

    Conosco il pensiero di Velasco… su youtube… potrete trovare delle perle veramente entusiasmanti…
    ascoltarlo rinnova in me, ogni volta, uno stato di serenità…
    Grazie Giovanni anche oggi mi hai dato spunto per mantenere questa serenità… 🙂

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