L’innovazione volante: il successo di Angry Birds (3ª parte)

Angry Birds Toon, Innovazione, Rovio, videogioco, creativitàConcludiamo la nostra analisi sulle strategie creative che hanno permesso ad Angry Birds di diventare da semplice videogioco a fenomeno sociale e culturale.

7. Sviluppa pazienza e tattica: i profitti ai tempi del web

Le regole economiche che hanno governato per secoli l’economia “classica” sembrano scricchiolare nel web. L’idea di cercare subito un profitto consistente non risulta vincente, soprattutto in un contesto in cui ci sono moltissimi “prodotti” gratuiti e di ottima qualità.

E’ necessario, invece, impiegare dei modelli di business tipici del web. I principali modelli di vendita dei videogame sul web sono quattro: Advertising: giochi inseriti in pagine web ricche di banner pubblicitari (che, in base alla popolarità, generano i guadagni); Sponsorship: giochi sviluppati in collaborazione con sponsor che li usano come veicolo pubblicitario; Abbonamento: giochi accessibili grazie ad un abbonamento mensile; Freemium: due versioni dello stesso gioco: l’una è gratuita e limitata nell’uso, l’altra, a pagamento, offre le funzionalità complete.

Con quest’ultimo approccio Rovio è riuscita ad attirare un gran numero di (potenziali) clienti, a farli appassionare e, nel tempo, a trasformarli in fan e testimonial.

L’ideazione, lo sviluppo e la commercializzazione di Angry Birds sono costati all’azienda circa 100.000 euro, i guadagni hanno superato i 50 milioni.

 

8. Collabora e crea network: partner e fan sono il tuo tesoro

La Rovio è consapevole che un successo come quello ottenuto da Angry Birds non è comune, né tanto facile, come vedremo, da replicare.

Decide, quindi, di sfruttare al massimo questa idea realizzando alcuni spin-off: Angry Birds Season, con ambientazioni ispirate a Natale, Halloween, S. Valentino, St. Patrick’s Day; Angry Birds Rio, basato sull’omonimo film prodotto dalla Fox, e, infine, Angry Birds Space, incentrato sulla saga di Star Wars, sviluppato grazie ad una stretta collaborazione con Lucas Arts.

Gli appassionati si trasformano, presto, in evangelist che “contagiano” amici e colleghi e le nuove versioni rendono ancora più virale il successo di Angry Birds. La Rovio riesce, inoltre, a valorizzare ed ampliare tutto questo grazie ad una appropriata presenza sui social media.

La pagina su Facebook conta oltre 25.230.000 “Like”, su twitter ci sono oltre 600.500 Followers e il canale su Youtube ha oltre 794.000 iscritti. “Cerchiamo di rispondere ad ogni domanda che ci viene posta su Twitter”, ha rivelato Peter Vesterbacka, Chief Marketing Officer di Rovio. “A volte rispondo io stesso.”

L’affermazione “virale” presso il grande pubblico è stata anche confermata da numerosi riconoscimenti: nell’aprile 2011 Angry Birds ha vinto i premi “Best Game App” e “App of the Year“, nel 2013 “Best Game for Handheld Devices” dall’Appy Awards.

 

9. Super Merchandising: crea un fenomeno culturale

Non tutti i prodotti di successo riescono a diventare un fenomeno sociale e culturale (come ad esempio Super Mario della Nintendo), la Rovio, però, decide di investire tempo e risorse in questa direzione.

Comincia con lo sfruttare la notorietà di Angry Birds per creare e commercializzare una serie di prodotti: dai tipici peluche, tazze, t-shirt, felpe, fino ad un gioco da tavolo prodotto dalla Mattel.

All’inizio del 2013 sceglie, poi, di alzare il tiro ed esplorare l’ambito dell’animazione realizzando una serie di cartoni animati. Si muove, in questo modo, decisamente controcorrente rispetto alle strategie delle principali aziende di entertainment, che producono prima la serie animata e poi il videogioco.

Anche nell’individuare i canali di distribuzione, Rovio compie una scelta originale: utilizza l’applicazione mobile per trasmettere i cartoni animati. Produce 52 episodi che vengono rilasciati, ogni settimana, attraverso le app, rafforzando, così, sia il brand sia l’affiliazione dei fan.

Nell’estate 2012, inoltre, vengono inaugurati due parchi divertimenti dedicati ai celebri personaggi del videogioco: Angry Birds Land, presso l’adventure park di Särkänniemi (a nord di Helsinki) e Angry Birds Activity Park all’interno di Sundown Adventureland, vicino a Sheffield (GB).

 

10. Pensa e agisci fuori dagli schemi

Perché un videogioco non può diventare anche una “modalità didattica”, una chiave narrativa per avvicinare i ragazzi allo studio della fisica?

La proposta può sembrare un po’ stravagante, come accade alla maggior parte delle idee innovative la prima volta che vengono presentate, ma i creatori di Angry Birds ritengono che sia un’intuizione interessante da approfondire.

Dopo diverse condivisioni e rielaborazioni, nasce Angry Birds Playground, un insieme di programmi educativi, destinati ai bambini dai 3 agli 8 anni, sviluppati in collaborazione con l’Università di Helsinki. Nel progetto viene coinvolto, successivamente, anche il CERN di Ginevra, che accoglie con entusiasmo la proposta.

Lavorando insieme a Rovio, siamo in grado di aprire la strada della fisica quantistica ai bambini, rendendola divertente e facile da capire“, ha affermato Rolf Landua, responsabile dell’educazione per il CERN; “è un ottimo accordo per entrambe le parti: Rovio dispone di una grande piattaforma e vanta fan molto coinvolti, Angry Birds Playground rappresenta un grande canale per comunicare ciò che fa il CERN“.

I prodotti della serie Playground consentono ai bambini di divertirsi e al contempo di imparare di più sulla fisica rispetto a quanto avrebbe fatto un vecchio programma di apprendimento“, ha confermato Peter “Mighty Eagle” Vesterbacka.

 

Qualche ultima riflessione …

Che cosa possiamo imparare da questa storia di successo?

Il trionfo di Angry Birds non è casuale, ma rappresenta il risultato di un’idea creativa, nata in un contesto aziendale dinamico e aperto all’innovazione. I ragazzi di Rovio sono stati molto bravi nell’attuare una serie di strategie di ideazione, di sviluppo, di comunicazione, di marketing davvero eccellenti e, soprattutto, nell’imparare dai propri errori.

L’insieme di queste strategie ha progressivamente trasformato un semplice videogioco in un fenomeno commerciale, sociale e culturale.

Certo non è facile, dopo un successo simile, ideare altri prodotti e le nuove creazioni di Rovio (Amazing Alex, Bad Piggies e The Croods) non sembrano brillare … ma questa è un’altra storia.

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