La “carota” dell’innovazione: intervista con Chester Elton (2ª parte)

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Ecco la seconda parte dell’intervista con Chester Elton, speaker, scrittore e consulente di motivazione e di sviluppo organizzativo.

Quali sono, nella tua esperienza, i principali ostacoli nel rendere più creativa un’azienda o un’organizzazione?

Gli ostacoli maggiori credo che siano i leader, leader che sono spaventati dalle nuove idee, che hanno paura di condividere il merito di soluzioni innovative. Sono convinto che tutto cominci dal leader: quando trovi uno capace di coinvolgere i collaboratori, di valorizzare e gratificare le loro idee, puoi realizzare qualunque cosa!

Conosco un Amministratore Delegato (CEO) molto in gamba in Texas, si chiama Britt Berrett e gestisce il più grande ospedale di Dallas. Recentemente ha scritto un libro che trovo illuminante, si intitola: “The Patient Comes Second: leading change by changing the way you lead”. Non è splendido? Le persone che lavorano con lui sanno quanto tiene a loro perché glielo dimostra ogni giorno.

Il Texas Health Presbyterian Hospital è il primo in classifica tra gli ospedali del Texas e uno dei migliori di tutti gli Stati Uniti per quanto concerne le cure e la qualità.

Tutto comincia con un grande leader, come ti dicevo, in questo caso il leader è Britt Berrett.

La motivazione è uno degli elementi principali dell’innovazione: come possiamo stimolarla nelle persone che lavorano con noi?

Per prima cosa bisogna far comprendere alle persone quali sono gli obiettivi e perché intendiamo raggiungerli. Come affermano i miei amici Jim Kouze e Barry Posner nel loro The leadership challenge: “Non c’è niente che demoralizzi come un leader che non sappia spiegare chiaramente perché facciamo le cose che facciamo”.

Poi dobbiamo creare una cultura favorevole all’innovazione, in cui le persone siano coinvolte (Engaged) in obiettivi sfidanti e consapevoli del valore del loro contributo, abbiano strumenti e supporto (Enabled) per affrontare creativamente le sfide quotidiane, siano stimolate (Energized), attraverso il riconoscimento e la gratificazione, a dare il meglio di sé.

Quanto incide la gratificazione, secondo te, nel favorire l’ideazione e la realizzazione di idee creative?

Incide moltissimo, il riconoscimento è l’acceleratore delle performance e della creatività. Io dico sempre: incoraggia lo sforzo, giorno per giorno, e celebra i risultati oltre le aspettative!

Il mio amico Carlos Aguilera, manager dell’autonoleggio Avis presso l’aeroporto di Dallas Fort Worth, ha ideato un metodo divertente ed efficace. Gestisce oltre 200 dipendenti e ci tiene a far sapere loro quanto apprezza il lavoro che svolgono. Ogni mattina, quando esce di casa, mette nella tasca destra 10 monete da un cent, ogni volta che individua un’azione ben fatta, gratifica la persona e sposta una moneta nella tasca sinistra. Questo lo stimola a focalizzare l’attenzione sulle azioni positive, almeno 10 ogni giorno, e ad incoraggiare e premiare continuamente i suoi collaboratori.

Ecco un altro suggerimento: quando un tuo collaboratore propone un’idea brillante o svolge un’azione eccellente, scrivigli un biglietto a mano, in cui evidenzi ciò che ha fatto, l’obiettivo che ha centrato, l’impatto che questo suo comportamento ha avuto sull’azienda … ed esprimi il tuo autentico ringraziamento. Semplice, economico, veloce ma di grande impatto!

A proposito, funziona anche nella vita personale: prova a scrivere un biglietto di ringraziamento ai tuoi amici, a tua moglie o ai tuoi figli … ed osserva che cosa accade. E’ meraviglioso!

Quali consigli daresti ad un ragazzo/a per realizzarsi nel mondo del lavoro?

Darei gli stessi consigli che do sempre ai miei quattro figli:

1. Lavora sodo: non c’è alcun sostituto del lavoro fatto con impegno e passione;
2. Fatti vedere: l’80% del successo consiste nel mostrarsi. E alzati 15 minuti prima! Ci saranno giorni in cui non avrai assolutamente voglia di andare al lavoro, ma devi alzarti e andare comunque.
3. Fai il tifo per i tuoi collaboratori, per i tuoi clienti, per il tuo capo, e non avere paura di fare il tifo per te stesso. Questo rende la giornata più positiva e … rende le persone desiderose di lavorare con te;
4. Goditi il viaggio. Cerca sempre il modo di imparare qualcosa di nuovo e di apprezzare le esperienze di lavoro. Scivoliamo troppo facilmente nelle routine quotidiana. Prenditi un momento, ogni giorno, per pensare a quello che hai imparato e come ti potrà essere d’aiuto domani. Un po’ di auto-riflessione aiuta ad arrivare lontano.

Grazie Chester per la tua disponibilità e per i tuoi consigli

Un commento su “La “carota” dell’innovazione: intervista con Chester Elton (2ª parte)

  1. Luana

    Queste sono perle in pillole, valori di riferimento, spunti di riflessione e sono un ulteriore stimolo a cercare il meglio dentro e fuori noi stessi.

    Un sentito grazie per aiutarmi a rinnovare ogni volta l’impegno e la passione che metto in ciò che faccio.

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