I consigli di Reid Hoffman per il successo imprenditoriale (2ª parte)

LinkedIn, Paypal, Successo, Regole, Start-up, Imprenditore, Reid HoffmanEcco la seconda parte dei suggerimenti di Reid Hoffman per diventare un imprenditore di successo.


5. Maintain flexible persistence

Se la persistenza e la tenacia sono fondamentali per riuscire ad avere successo, è altrettanto vero, però, che senza una buona dose di flessibilità si rischia di finire in qualche vicolo cieco.

L’arte è sapere quando essere perseveranti e quando essere flessibili” afferma Hoffman “e, soprattutto, come integrare questi comportamenti“.

Mi viene in mente, a questo proposito, la “leggenda del salice”, che viene raccontata nei dojo dove si praticano le arti marziali.

Molti secoli fa, Shirobei Akiyama, un medico appassionato di arti marziali, si era ritirato in meditazione presso il tempio di Daifazu. Durante un’abbondante nevicata, osservò che il peso della neve aveva spezzato i rami degli alberi più robusti. Un salice attirò la sua attenzione: era rimasto intatto, perché, ogni volta che la neve si accumulava sui suoi rami e minacciava di spezzarli, questi si flettevano lasciandola cadere e riprendevano subito la posizione iniziale.

Intuendo l’importanza del principio della cedevolezza, Shirobei Akiyama lo applicò alle tecniche di combattimento, dando vita ad una delle scuole più antiche di JuJutsu, la Hontai Yoshin Ryu (scuola dello spirito del salice).

La persistenza flessibile di cui parla Reid credo che sia molto simile al comportamento del salice: avere una visione chiara e costante, affiancata dalla capacità di “adattarla” in modo creativo a seconda delle esigenze dei clienti, del mercato, degli scenari, ecc.

– “In quali aspetti del tuo progetto devi essere tenace e in quali puoi essere flessibile?


6. Launch early

La propensione a non perdere tempo e ad immettere velocemente i propri prodotti o servizi nel mercato mi sembra una caratteristica tipica degli imprenditori (e delle aziende) di successo.

Anche Google, nei suoi principi sull’innovazione, suggerisce “ship and iterate”, ossia lanciare velocemente un nuovo prodotto, raccogliere il feedback degli utilizzatori e migliorarlo progressivamente.

Hoffman racconta che con la sua prima start-up, Socialnet.com, ha impiegato nove mesi per presentare la prima versione, perché voleva che tutto, fin da subito, funzionasse alla perfezione. Questo approccio si è rivelato, però, molto negativo, perché gli ha impedito, per molti mesi, di scoprire ed affrontare problemi piuttosto importanti.

L’esortazione di Reid “If you are not embarrassed by your first release, you’ve launched too late!” forse è un po’ eccessiva, ma sprona ogni imprenditore a superare la tentazione della perfezione e a realizzare la propria idea.

– “Quali dei tuoi progetti potresti lanciare velocemente?


7. Seek honesty

Ogni startupper deve essere convinto della bontà e della qualità della sua idea, ma questo non deve impedirgli di accogliere critiche e feedback e, ovviamente, di farne tesoro.

E’ importante non circondarsi di yes-man, ma di persone preparate e sincere, persone, afferma Reid,“who will tell you that you have an ugly baby”, che abbiano il coraggio di evidenziare ciò che nel progetto sembra non funzionare.

Hoffman suggerisce di raccogliere suggerimenti e consigli, oltre che da esperti, anche dagli utilizzatori del tuo prodotto o servizio e, soprattutto, dalle community on-line.

Questo approccio consente di mirare all’eccellenza e, contemporaneamente, di cercare nuovi spunti e nuove prospettive. Essere capaci di mettere in discussione il proprio approccio consente, secondo me, anche di evitare clamorosi errori.

– “Individua tra i tuoi contatti quattro persone che ti sembrano competenti e sincere e chiedi loro dei feedback sul tuo progetto e … sul tuo modo di lavorare


8. Be everywhere

Molti imprenditori, confida Hoffman, pensano che un prodotto eccellente sia la cosa più importante e che sia sufficiente per affermarsi sul mercato. Ma questo non è vero.

Se il tuo prodotto (o servizio, processo, modello di business, ecc.) non viene conosciuto, acquistato ed apprezzato da un consistente numero di clienti …, è come se non esistesse.

You can have a kickass product, but if it doesn’t get to millions of people, it’s irrelevant.“: anche il prodotto migliore, senza un’adeguata rete di distribuzione, rischia di svanire senza alcun successo.

– “Come puoi far conoscere e far sperimentare il tuo prodotto al maggior numero possibile di clienti?


9. Culture is the key

La cultura organizzativa è un elemento centrale anche per le start-up: la vision, i valori, le relazioni tra le persone, l’approccio al lavoro è bene che siano chiari ed evidenti fin dall’inizio.

Una volta, ricorda Reid, si suggeriva di assumere persone con almeno dieci anni di esperienza nel settore, oggi, però, le cose sono cambiate. Le conoscenze maturate in anni di lavoro rischiano di essere poco utili in uno scenario mutevole come quello attuale.

Le persone più preziose da assumere, allora, sono quelle che apprendono più in fretta, che sono in grado di adattare le proprie conoscenze ed esperienze ai contesti mutevoli.

Una volta assunte persone di questo genere, è importante creare spazi di lavoro dinamici, che favoriscano la comunicazione e lo scambio di idee. E’ necessario anche creare occasioni di confronto, per verificare le modalità di lavoro, e di arricchimento, per aggiornarsi e raccogliere nuovi trend e nuovi stimoli.

– “In quali modi puoi coinvolgere, nei tuoi progetti, persone brillanti e che apprendono in fretta?


10. Break these rules

Hoffman conclude in maniera ironica il suo decalogo, suggerendo di non prestare troppa attenzione alle regole stabilite da altre persone.

Gli imprenditori sono inventori, ribadisce, hanno successo quando creano qualcosa di nuovo, quando fanno funzionare qualcosa per la prima volta.

Per realizzare un progetto creativo, spesso, è necessario mettere in discussione alcune regole (ne avevo parlato nel post “Mettere in discussione le vecchie (sacre) regole“) e avventurarsi in territori inesplorati.

Gli imprenditori più innovativi non seguono sempre tutte le regole e, spesso, ne creano di nuove.

– “Quali regole potresti mettere in discussione nel tuo ambito?

Bene, questo decalogo mi sembra interessante, anche se alcuni suggerimenti sono ormai entrati nel pensiero comune e non sembrano così “dirompenti”.

La sfida più stimolante, per me come per te, è quella di impegnarci, ogni giorno, per cercare di attuare questi consigli e realizzare l’innovazione.

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