Origine dei brand famosi: altre curiosità …

Perchè si chiamano così, Brand naming, nomi famosi, IBM, Sharp, ASUS, Danone, Mercedes, Kit Kat, WikipediaScegliere il nome per un’azienda, o per un prodotto, non è un compito banale: bisogna tener conto della storia dell’azienda, delle sue peculiarità, dell’unicità del prodotto, dell’originalità e della “musicalità” del nome, ecc.

Alcuni mesi fa avevo scritto un post sull’origine di alcuni nomi di brand famosi: mi ero divertito molto nel trovare storie curiose, ma i miei amici e “follower” sembrano essersi divertiti molto di più nel leggere, nel condividere e nel commentare sui social.

Mi è capitato spesso, da allora, di incontrare amici e colleghi che mi hanno raccontato le loro esperienze o suggerito indicazioni e commenti su nomi di aziende e di prodotti famosi.

Ho deciso, quindi, di raccogliere, in questo post, qualche altra storia curiosa.

“Ti faccio vedere io”

IBM
Thomas Watson intuisce che le macchine da calcolo rappresentano un’importante opportunità di business, ma nessuno, alla National Cash Register, gli dà ascolto. Nel 1924 lascia l’azienda e diventa General Manager della Computing-Tabulating-Recording Company (CTR). Decide di concentrare la produzione (che prevedeva calcolatori, pesatrici, orologi, ecc.) sulle macchine da calcolo. Si prende, in questo modo, una rivincita sui vecchi datori di lavoro e chiama l’azienda International Business Machine.

Sharp
La Sharp viene fondata nel settembre del 1915 da Tokuji Hayakawa, un imprenditore eclettico e molto creativo. Prende il nome dalla prima invenzione di Hayakawa, “The Ever-Sharp Mechanical”, una matita “meccanica” all’interno della quale scorre una mina di grafite.

ASUS
Azienda di elettronica di consumo, deve il suo nome a Pegasus, il cavallo alato che, nella mitologia greca, trainava il carro con il Sole. Nel 1989 T.H. Tung, Ted Hsu, Wayne Hsieh e M.T. Liao, quattro ingegneri informatici taiwanesi, lasciano i laboratori di Ricerca e Sviluppo della Acer e decidono di mettersi in proprio, per realizzare una scheda madre per i processori della famiglia i486. Nelle loro intenzioni l’azienda doveva rappresentare la forza, la purezza e lo spirito d’avventura di Pegasus. Per comparire più in alto negli elenchi alfabetici (dei motori di ricerca e non solo) hanno deciso, però, di togliere le prime tre lettere.

 

“Tesoro di papà”

Wendy’s
E’ una nota catena di fast food, famosa per i suoi hamburger e sandwich di forma quadrata. E’ stata fondata, nel 1969, da Dave Thomas e Robert Barney a Dublin, in Ohio. Il nome deriva dal soprannome, Wendy appunto, di Melinda, la figlia di Dave Thomas che, all’epoca, aveva otto anni.

Danone
Isaac Carasso, nel 1919, crea un piccolo stabilimento, a Barcellona, per la produzione dello yogurt che, all’epoca, veniva venduto nelle farmacie. La sua attività riscuote un notevole successo, sia per la qualità del prodotto sia per le sue presunte virtù salutistiche. Isaac deve trovare un nome per l’azienda e, velocemente, opta per “Danon”, il soprannome di suo figlio Daniel. Quando va a registrarlo, però, scopre che non è possibile farlo, perché si tratta di un nome proprio. Per risolvere il problema, aggiunge una “e” finale: nasce, così, Danone.

Mercedes-Benz
Il marchio Mercedes è stato registrato, nel 1902, dall’azienda automobilistica tedesca Daimler-Motoren-Gesellschaft (DMG) e applicato, per la prima volta, sul modello 35PS. L’origine di questo marchio è piuttosto curiosa e collegata ad Emil Jellinek, imprenditore e diplomatico austriaco. Jellinek era un grande appassionato di auto e di corse automobilistiche, che nel 1898 cominciò a collaborare con la DMG prima come importatore ufficiale (per la Francia) poi come progettista. Propose, nel 1900, un modello innovativo (con baricentro basso, carreggiate larghe e il motore con distribuzione ad asse a camme esterno) e impose di chiamarlo Mercedes, come la sua figlia prediletta. Nel 1926 la Daimler-Motoren-Gesellschaft si unì alla Benz & Cie, dando origine alla Mercedes-Benz.

 

“Dolcezze affettive, culturali e gastronomiche”

Six Apart
E’ una web company che, con i suoi prodotti (Movable Type, TypePad, LiveJournal e Vox), ha dato un contributo fondamentale alla diffusione del web 2.0, offrendo a tutti la possibilità di gestire un blog senza alcuna competenza nella programmazione. Nel tempo TypePad sarà soppiantato da WordPress, ma questa è un’altra storia. L’origine del nome Six Apart è molto interessante: Ben Trott e sua moglie Mena, i fondatori, sono nati a sei giorni di distanza, “six (days) apart”, curiosità che ha offerto lo spunto per il singolare brand della compagnia.

KIT KAT
L’idea nasce, alla Rowntree, grazie alla proposta di un dipendente che, tramite la cassetta dei suggerimenti, lancia l’idea di “uno snack che un operaio possa portare nella sua cassetta del pranzo per il lavoro“. La fabbrica di dolciumi di York (UK) mette in produzione, nel 1935, le barrette “Rowntree’s Chocolate Crisp“, che, due anni dopo, prenderanno il nome di “Kit Kat Chocolate Crisp”. Il successo è travolgente e Kit Kat diventa, per oltre cinquant’anni, il prodotto di punta. Il nome sembra sia ispirato al circolo culturale “The Kit-Cat Club“, molto attivo nel South East di Londra fin dal XVIII secolo. Un’altra curiosità: lo slogan “Have a Break, Have a Kit Kat“, scritto da Donald Gilles nel 1958, è il primo slogan e, visto l’enorme successo, l’unico che la marca abbia mai avuto.

M&M’S
Durante la guerra civile spagnola, nel 1930, Forrest Mars nota che i soldati mangiano palline di cioccolato ricoperte da un “guscio” di cioccolato temperato, per evitare che si sciolgano. Gli viene, così, l’idea di creare una linea di cioccolatini, ai gusti vari, sfruttando questo principio. Fa alcuni esperimenti, ottiene, nel 1941, il brevetto e inizia la produzione a Clinton Hill, Newark (New Jersey). Il nome deriva dalle iniziali dei cognomi dei due soci: Forrest Mars e Bruce Murrie, che fondano, nel 1940, l’azienda M&M’S CHOCOLATE CANDIES.

 

Una “chicca” finale

WIKIPEDIA
Enciclopedia gratuita e collaborativa, lanciata nel gennaio del 2001, è pubblicata in 285 lingue e comprende oltre 10 milioni di voci. Il nome è l’unione di due termini: “wiki“, che in hawaiano vuol dire “veloce”, e “pedia“, che in greco antico significa “formazione”; quindi “cultura veloce”. Wikipedia è uno dei siti più visitati al mondo (il sesto nella classifica mondiale), con diversi milioni di visitatori al mese .

2 commenti su “Origine dei brand famosi: altre curiosità …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *