Creatività e brezza di mare al FreelanceCamp 2015

Freelance, Freelancecamp, Idee, Boca Barranca, Marina RomeaSono riuscito a partecipare, quest’anno, al Freelance Camp, il barcamp sulla spiaggia di Marina Romea (RA), organizzato da Miriam BertoliAlessandra Farabegoli e Gianluca Diegoli, con il supporto di Silvia Versari.

L’idea è molto semplice e funzionale: riunire, in una location inusuale e rilassante come la spiaggia, freelance provenienti da ambiti professionali e regioni differenti, per creare occasioni di confronto e di aggiornamento.

Il “Boca Barranca” è proprio come me lo aspettavo: colorato, rumoroso, pieno di persone allegre (quest’anno duecento) che ascoltano gli speech con lo smartphone in una mano e una birra nell’altra. La maggior parte degli interventi mi è piaciuta: molti speaker sono riusciti, nei venti minuti a disposizione, a raccontare esperienze interessanti e a distillare suggerimenti utili. Altri speech mi sono sembrati un po’ “inconsistenti”, un paio si sono rivelati delle “opportunità sciupate”.

Ho apprezzato molto il clima di apertura e di dialogo, la voglia delle persone di confrontarsi e di chiacchierare allegramente, davanti ad un mojito o ad un piatto di saraghine arrosto. Mi ha fatto piacere notare che ci sono stati numerosi “esordienti” (come me) che, anche se partecipavano per la prima volta, si sono messi in gioco e hanno presentato uno speech.

Ho annotato tanti spunti sul mio taccuino: alcuni li ho subito messi in pratica, altri, forse un po’ più distanti dalle mie attività, mi saranno utili in futuro. Ecco alcune riflessioni sulla creatività, in ordine sparso, che ho trovato stimolanti.

 

Troppe idee fanno male

Alessandro Bonaccorsi, illustratore e grafico originale ed eclettico, ha esordito con una citazione di Nick Cave: “Conosco un sacco di gente che ha idee migliori delle mie – e le ha molto più frequentemente delle mie – che però non si siede e non le mette mai in atto veramente.

Alessandro sostiene che le idee sono “vive” e che, appena nascono nella nostra mente, chiedono, incessantemente, di essere sviluppate. Questo “vociare” rischia di diventare fastidioso, di affollare la mente e di distrarci dal nostro lavoro. Il consiglio, allora, è quello di vuotare la “cassettiera” della nostra mente e di scegliere le idee più interessanti e provare a svilupparle.

Devo ammettere che, sebbene io abbia, spesso, molto idee, non mi sono mai sentito sopraffatto, forse perché tendo ad annotarle e a selezionarle abbastanza velocemente. Il suggerimento di Alessandro di mettere alla prova le nuove idee, sviluppandole e costruendone dei prototipi, comunque, mi sembra molto sensato.

 

Il segreto del successo

Nello speech di Marco Brambilla, decisamente divertente, mi ha colpito una pillola di saggezza relativa al successo professionale. Molto imprenditori famosi dicono che il segreto del successo consiste nel fallire: fallire velocemente e fallire spesso. Chi si muove nell’ambito dell’innovazione sa che commettere errori è (quasi) inevitabile, ma dagli errori creativi è possibile imparare molto: ne parlavo anche nel post “Come trasformare gli insuccessi in opportunità creative”. Il consiglio di Marco per avere successo è: “Fallire, fallire, fallire, ma, poi, avere successo!”. Io, per non dimenticarlo, me lo sono annotato …

 

Siamo tutti supereroi (creativi)

Cristiano Nordio, nella sua presentazione ricca di citazioni di film d’animazione (anche se l’audio non ha funzionato al meglio), sostiene che ognuno, nel proprio lavoro, ambisce (in modo più meno consapevole) a fare cose straordinarie. Mi piace molto l’idea che i nostri talenti, valorizzati e utilizzati al meglio, ci possano rendere unici e, in qualche modo, simili ai “supereroi”.

Cristiano, insieme al suo brillante team, ha stilato il “Freelance Manifesto”, una descrizione molto azzeccata e puntale dell’approccio al lavoro delle persone dinamiche e creative. Mi sono ritrovato nelle definizioni “Siamo MOVIMENTO: quello che facevano tre anni fa non lo facciamo più; lo facciamo meglio”, Siamo EVOLUZIONE: abbiamo scelto di non fossilizzarci in un ufficio. Siamo una specie in via di innovazione”, “Siamo RICERCA:  il nostro sapere è frutto di costanti sperimentazioni e contaminazioni. Siamo portatori sani di conoscenze”. Guarda il video completo del Freelance Manifesto: è divertente e ispirante.

 

L’ora migliore per avere buone idee

Nel mio speech ho presentato alcuni suggerimenti, tratti dalla mia esperienza e da un paio di ricerche interessanti, per riconoscere e sfruttare i momenti della giornata in cui è più facile avere delle intuizioni creative. Se ti interessa saperne di più, puoi guardare il video del mio intervento, o dare un’occhiata alle slide).

Ci sono stati, nel week-end, molti altri speech interessanti, per motivi di spazio non li posso citare tutti, ti suggerisco, però, di guardare i video di tutti gli interventi dell’edizione 2015.

Il Freelancecamp è stato, per me, una boccata di ossigeno, una ghiotta occasione (non solo per il delizioso hamburger di pescespada) per conoscere e confrontarmi con tante persone (anche molto diverse tra loro), per raccogliere spunti interessanti e “divergenti” e … per ripartire di slancio!

 Giovanni_Freelancecamp_2015

5 commenti su “Creatività e brezza di mare al FreelanceCamp 2015

  1. Alessandro

    Grazie per aver citato il mio speech nel tuo resoconto: in effetti non so quante persone si sentano sopraffatte dalle idee, dato che molti sembrano non averne proprio…

    È una cosa legata all’ispirazione: più ti apri all’ispirazione, più idee arrivano.
    Saperle gestire, come sai fare tu, toglie tutta l’ansia e il rischio di accumulo!

    Io ci sto ancora lavorando 🙂

    1. Giovanni Lucarelli Autore dell'articolo

      Grazie a te, Alessandro,
      come ti accennavo a voce, ho trovato il tuo intervento originale e ricco di spunti preziosi!

  2. Alessandra Bacchiocchi

    Ho visto il video del suo speech e mi è piaciuto molto, ricco di stimoli come sempre!

    Decisamente sono un’allodola ma per quanto riguarda il pensiero logico e gli esercizi logici … fallirei comunque indipendentemente dalla fascia oraria di somministrazione: non fanno proprio per me!

    Interessante l’esercizio per focalizzare le migliori situazioni personali per far nascere idee creative… io al primissimo posto ho messo l’esercizio fisico e quando successivamente ha proposto la riflessione su cosa abbiano in comune le 6 situazioni io avrei detto: l’acqua o comunque un liquido.

    Quando si è seduti in bagno si aspetta poi lo scrosciare dell’acqua dello sciacquone, sotto la doccia o nella vasca siamo nell’acqua, l’esercizio fisico è spesso accompagnato da bottiglietta d’acqua, poco prima di dormire o appena svegli è facile sorseggiare bevande tè, tisane, caffè, bicchieri d’acqua, chiacchierando con amici/colleghi è facile farlo con in mano una bevanda, durante lettura interessante è possibile essere accompagnati da un bel bicchiere d’acqua o altra bibita!!

    Alessandra

    1. Giovanni Lucarelli Autore dell'articolo

      Grazie Alessandra,
      sono d’accorto: quando svolgiamo un’attività fisica creiamo delle condizioni favorevoli al benessere (fisico e mentale) e alla generazione di idee.

      Trovo molto simpatica anche la riflessione sull’acqua … potrebbe essere uno spunto “creativo” per ulteriori ricerche e approfondimenti 😉

      1. Alessandra bacchiocchi

        Perché no??
        In fondo la creatività è anche flessibilità e … l’acqua è molto flessibile e trasformabile!
        Si potrebbero inventare esercizi di creatività sfruttando l’acqua!

        Ci pensiamo 😉

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