Emozioni e creatività vanno d’accordo?

Multiple Emotion by Drinks machine

Foto: “Multiple Emotion” by Drinks Machine

Che cosa sono le emozioni? Ostacolano o favoriscono la nostra creatività?

Le emozioni sono dei processi attivati da stimoli, interni o esterni, che producono cambiamenti psicofisiologici. Tutti facciamo esperienza della rabbia, quando qualcuno ci dice qualcosa che ci appare offensiva, o della nostalgia, quando pensiamo a situazioni passate particolarmente piacevoli che, al momento, non abbiamo possibilità di rivivere.

La maggior parte degli autori è concorde nell’individuare tre funzioni (principali) svolte dalle emozioni:

– azione: ci predispongono a reagire ad un’emergenza

– comunicazione: ci consentono di comunicare meglio con gli altri, mostrando le nostre intenzioni

– riflessione: ci permettono di comunicazione con noi stessi, di esplorare bisogni ed obiettivi.

Mi permetto di aggiungere una quarta funzione: le emozioni, ben gestite, agevolano il pensiero creativo.

Gli esperimenti di neuroimaging ci mostrano che usiamo gli stessi sistemi neurali per percepire il nostro corpo, le relazioni con gli altri, i nostri giudizi morali e l’ispirazione creativa“, ha affermato Mary Helen Immordino-Yang, docente presso la Rossier School of Education (University of Southern California) ed esperta di neuroscienze dell’apprendimento e della creatività. Le sue (affascinanti) ricerche contribuiscono ad aiutare gli insegnanti a comprendere le condizioni e le modalità con cui gli studenti imparano meglio.

Che influenza hanno le emozioni sulla creatività?

Mi tornano in mente alcune storie, come quella del “Conte di Montecristo”, oppure, più recentemente, quella del film “Now you see me”, in cui la rabbia del protagonista (per aver “subìto” un’ingiustizia) gli permette di progettare e realizzare un piano (vendicativo) molto creativo.

Diverse ricerche, come quella condotta da Adam Anderson (“Positive affect increases the breadth of attentional selection”), docente di psicologia presso l’Università di Toronto, evidenziano che “Avere uno stato d’animo positivo influisce positivamente sui processi percettivi e tende ad ampliare, letteralmente, il campo visivo“.

Sembra, quindi che la gioia (sempre) e la rabbia (se ben gestita ed incanalata) possano agevolare il pensiero creativo; e per quanto riguarda la paura?

Robert Maurer, psicologo presso UCLA Medical Center di Santa Monica, ha affermato: “L’Amigdala innesca la paura, e la paura può inibire la parte del cervello coinvolta nei processi creativi“. “Quando sei felice – ribadisce Maurer – , l’amigdala è tranquilla ed è più facile essere creativi”.

Siamo soliti pensare che le emozioni negative tendano a soffocare la creatività; recenti studi, però, evidenziano come tali emozioni possano rappresentare una “scintilla” per “accenderla”. Alcuni ricercatori Università di Gand hanno studiato le abitudini di 100 professionisti della creatività, chiedendo loro, tra le altre cose, di annotare le emozioni all’inizio e alla fine di ogni giornata.

Dalla loro ricerca, “A Dynamic Perspective on Affect and Creativity(pubblicata su Academy of Management nel 2013), emerge che le giornate caratterizzate da una maggiore produzione creativa si sono rivelate proprio quelle che erano cominciate con emozioni negative e che, poi, si erano concluse in modo positivo.

In un altro esperimento, gli stessi ricercatori hanno scoperto che le emozioni negative possono aiutare le persone a concentrarsi più a lungo durante le sessioni di brainstorming.

Quando sei di cattivo umore, può essere utile tornare su un problema particolarmente difficile o un progetto che è in fase di stallo” – afferma David Burkus nel libro “Myths Of Creativity” – “Pensa l’emozione negativa come un combustibile che puoi bruciare sulla via della creazione. Le emozioni negative possono aiutarti a scavare più in profondità nel problema e a trovare una soluzione che la tua parte più felice non avrebbe mai scoperto.”

La creatività consente di delineare una questione rilevante in un modo nuovo, permette alla persone di comprenderla, di percepirla, di avere intuizioni” sostiene la Immordino-Yang; le intuizioni creative sono motivate dal desiderio di comprendere ed approfondire un argomento che ci sta a cuore.

Le emozioni e la creatività, in conclusione, non vanno sempre d’accordo, ma, se impariamo a (ri)conoscerle e a gestirle al meglio, possono diventare delle alleate preziose.

 

Un commento su “Emozioni e creatività vanno d’accordo?

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