Un nuovo anno (allegramente) creativo

Foto: "A World In Motion is a World Upside-Down" by Brandon Warren

Foto: “A World In Motion is a World Upside-Down” by Brandon Warren

Mi capita di leggere, nei primi giorni di gennaio, numerose “New year’s resolutions”, liste dei buoni propositi in cui le persone elencano decine di intenzioni per il 2016.

Più procedo con gli anni, più apprezzo la semplicità (a livello personale e professionale), e molti di questi elenchi mi sembrano un po’ troppo altisonanti e, soprattutto, un po’ troppo difficili da realizzare.

È bello che qualcuno desideri migliorare, credo, però, che il modo più opportuno per farlo sia attraverso pochi obiettivi, obiettivi personali, chiari e concreti.

Ecco alcuni spunti che intendo seguire quest’anno:

“Le chiacchiere non cuociono il riso” (proverbio cinese)

Confrontarsi e progettare è importante, ma ciò che produce un cambiamento reale sono le azioni. Intendo leggere diversi libri anche quest’anno, seguire alcuni corsi di formazione e, soprattutto, voglio concentrarmi su alcuni semplici azioni da fare.

A proposito, in questi giorni ho apportato alcuni piccoli “miglioramenti” al mio blog: adesso c’è la pagina “Inizia da qui” per accogliere i nuovi visitatori (ok, puoi dargli un’occhiata anche se mi leggi da un po’ … ) e per indicare gli argomenti principali su cui mi piace scrivere (Creatività in azione, Invenzioni ed inventori, Interviste, Ispirazioni creative, tecniche di creatività e mente creativa).

Ho aggiunto anche una pagina “Che cosa posso fare per te” per far comprendere meglio la mia offerta professionale e per rispondere alla fatidica domanda: “Che lavoro fai?”

È anche in lavorazione anche una “galleria” di foto con i miei “maestri”, autori che hanno avuto un’influenza importante nella mia vita professionale e che ho avuto occasione di incontrare e, spesso, di intervistare.

– Domandati: “Quali sono 3 obiettivi importanti che desidero realizzare nei primi tre mesi dell’anno?

 

“La rondine si muove ma l’ombra sta ferma” (proverbio cinese)

Ricordo la prima volta che ho sentito, molti anni fa, questo proverbio: un collega anziano (sia per età, sia per esperienza lavorativa) stava commentando, in modo scherzoso, il lavoro, ricco di entusiasmo e di inesperienza, di noi colleghi “esordienti”. Mi è sempre rimasto impresso …

Non basta agire, è importante farlo nella direzione giusta e con il giusto passo. A volte capita, invece, di “ girare a vuoto”, di profondere tempo ed energie in progetti che, alla fine, non conducono (quasi) a nulla.

Quest’anno, intendo rendere più proficue le mie attività, sia dal punto di vista produttivo, sia da quello economico. Certo, muoversi nell’ambito dell’innovazione comporta qualche rischio, può accadere di fare qualche passo falso, ma possiamo imparare molto dagli “errori creativi” come suggerivo nel post “Come trasformare gli insuccessi in opportunità creative”.

– Domandati: “Come posso rendere più proficue (e divertenti) le mie attività?”

 

Creatività ed ottimismo: due nostri alleati preziosi.

La creatività e l’ottimismo sono due approcci indispensabili, ne sono sempre più convinto, in ogni professione. La creatività ci consente di generare una pluralità di idee per il problema che stiamo affrontando e di selezionare le soluzioni più efficienti e promettenti. L’ottimismo ci aiuta a considerare le situazioni nel loro lato migliore, a  cogliere le opportunità celate nelle “pieghe” della realtà.

Ho avuto modo di parlarne in una breve intervista, al TGR Marche, il 4 gennaio. Se ti va di (ri)vederla, vai all’archivio TGR,  scorri in basso nella pagina e seleziona “TG MARCHE Edizione delle 14.00 del 04/01/2016  [il mio intervento inizia dal minuto 10.51]

Giovanni_TGR Marche (4 gen. 2016)

– Domandati: “In che modo posso applicare un approccio creativo al mio ambito lavorativo?

 

Pensare alla grande …

Riempi il tuo cervello con i sogni giganti” – suggerisce Robin Sharma – “in modo che non ci sia spazio per attività futili.”

Trovo affascinante pensare fuori dagli schemi, superare le consuetudini e immaginare, con creatività e coraggio, scenari che non esistono ancora.

Tim Cook, Amministratore Delegato di Apple, all’apertura dell’anno accademico dell’università Bocconi di Milano, ha detto gli studenti: “Spingete, andate oltre, portate più in là le frontiere. Potete fare business tenendo conto dei vostri valori e, così, cambiare il mondo. Se riuscite ad infondere valore con il vostro lavoro riuscirete a rendere il mondo un posto migliore.

Sono profondamente convinto che sia possibile, a qualunque età decidiamo di farlo.

Scrivi le 3 idee più “grandi e divergenti” che possono far “decollare” il tuo lavoro.

 

Bene, spero che queste riflessioni ti siano utili per vivere, al meglio, questo nuovo anno: ci sono 365 pagine bianche, a nostra disposizione, da scrivere e “colorare” come meglio vogliamo … buon 2016!

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