Dall’idea (creativa) al … business [2ª parte]

Foto: "Nuestras ideas" by Cultura de red

Foto: “Nuestras ideas” by Cultura de red

Ecco la seconda parte del mio intervento all’evento  “Be the Change – Boosting entrepreneurship through intergenerational exchange” presso all’I.N.R.C.A. di Ancona (la prima parte, se te la sei persa, la trovi qui). 

3. Un buon budget
Una volta che hai definito il tuo progetto e formato il team, hai bisogno di trovare dei fondi per finanziare il lavoro. Ci sono diverse opportunità:

 – Finanziamenti pubblici: ogni Regione definisce, circa ogni sei anni, un Programma Operativo Regionale (POR), cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) che finanzia (tra le altre cose) progetti inerenti l’innovazione e la ricerca. Puoi chiedere informazioni alla tua Regione sulle attuali, o prossime, opportunità di finanziamento.

– Crowdfunding: esistono delle piattaforme web di crowdfunding (finanziamento collettivo) che consentono di raccogliere fondi (da investitori privati) e rappresentano un prezioso punto d’incontro fra chi desidera realizzare una “impresa” e le community di (piccoli) investitori. Puoi scegliere una piattaforma internazionale, come kickstarter, oppure una italiana, come, ad esempio, Starteed, Eppela, Italian crowgfunding, We are starting. Puoi inserire il tuo progetto, stabilire il budget di cui hai bisogno, indicare il tempo per completare la raccolta fondi e le ricompense che intendi dare agli investitori (il tuo prodotto, ecc.). Questo approccio ti permette di verificare l’apprezzamento della tua idea, di raccogliere feedback e suggerimenti per migliorare il tuo progetto e di ottenere i soldi per avviare la tua attività.

– Incubatori: sono dei luoghi fisici in cui le start-up promettenti vengono ospitate, ricevono finanziamenti, assistenza (legale, fiscale, amministrativa, ecc.) e altri servizi di supporto allo sviluppo del business.

Alcuni incubatori fanno delle call (un paio di volte l’anno) per selezionare le idee e le start-up da accogliere e da incubare. Puoi contattare, comunque, gli incubatori della tua zona per avere informazioni, nelle Marche, ad esempio, puoi rivolgerti a JCube, The Hive, BP Cube, HUB21, Cult Lab, ecc.

Questa attività di business incubation è preziosa anche a livello socio-economico perché favorisce la creazione di nuovi posti di lavoro, un clima imprenditoriale vivace, lo sviluppo e la commercializzazione di nuove tecnologie, una diversificazione delle economie locali, ecc.

 

4. Un buon marketing
Ricevuti i finanziamenti, e altre (eventuali) modalità di supporto, non ti rimane che lavorare, con folle passione, alla realizzazione del tuo progetto. Le difficoltà, come puoi immaginare, sorgono (quasi) ogni giorno, ma, con una buona determinazione, un buon team (e un buon supporto di esperti), riuscirai a completare il lavoro.

Quando il tuo prodotto o servizio sarà pronto arriverà una delle fasi più critiche: la commercializzazione. Tu, che sei “innamorato” della tua idea, immagini che le persone correranno a comprare la tua “creazione”, mentre scoprirai, ben presto, che il mondo sembra indifferente al tuo (meraviglioso) prodotto.

Dovrai fare un’attività di promozione on-line (senza costi) nel tuo sito, sui Social Media, all’interno delle Community che frequenti e una promozione, a pagamento, tramite Google Ads, Facebook Ads, ecc. Tieni presente che è bene riservare il 30% del budget per queste attività di marketing.

Il mio breve intervento ha suscitato l’interesse e la curiosità dei partecipanti al progetto “Be the Change” che hanno posto diverse domande e hanno condiviso alcune idee piuttosto interessanti.

Bene, mi auguro che questi semplici consigli possano essere d’aiuto anche a te per realizzare qualche tua idea, tenendo presente che “Ogni imprenditore” – come ammonisce Richard Branson fondatore del gruppo Virgin – “fallisce numerose volte prima di avere successo: la cosa più importante è continuare a rialzarsi e provare di nuovo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *