Settembre, andiamo, è tempo di … “mappare” [2ª parte]

Mappe mentali, Tony Buzan, creatività, conoscenza

Immagine: Tony Buzan CV (http://www.tonybuzan.com)

Ecco la seconda parte dell’intervista al grande Tony Buzan.

Quali sono i fattori principali che ostacolano o limitano la creatività e l’innovazione nelle scuole e nelle aziende?

La risorsa più importante di un’organizzazione sono le persone, i loro cervelli e le loro abilità di pensare: è fondamentale, quindi, valorizzare le risorse umane. Ciò che accade, però, è che le persone, quando lavorano, prendono appunti e comunicano in modo monotono, noioso, ripetitivo e non provano soddisfazione né piacere in quello che fanno.  

Bisogna aiutarle, per prima cosa, a cambiare le loro modalità di apprendimento, a comprendere come funziona il cervello, ad utilizzare le mappe mentali, a generare nuove idee, ad imparare ad apprendere. Ognuno dovrebbe impiegare le mappe mentali, un linguaggio globale che funziona, localmente, in ogni gruppo di lavoro e in ogni organizzazione.

Le aziende e le scuole, spesso, tendono a creare dei silos, dei compartimenti stagni, e questo ostacola le connessioni e i collegamenti tra gli elementi; secondo Leonardo da Vinci, invece, le “connessioni” sono fondamentali per la creatività. Bisogna prendere spunto anche dalla famiglia De’ Medici che, nel Rinascimento Fiorentino, ha rappresentato un valido esempio di organizzazione capace di favorire la creatività. L’Italia è un nido, una culla di creatività e di idee, è necessario, però, fare attenzione alle nuove idee: per evitare di uccidere i piccoli nel nido, bisogna proteggerli, accudirli e consentire loro di crescere e di spiccare il volo.

 

Queste abilità (apprendimento, pensiero strategico, pensiero creativo) quanto sono importanti per un leader?

Per una persona che si trova a guidare un gruppo o un’organizzazione è fondamentale avere una visione d’insieme del lavoro da svolgere e delle problematiche da affrontare: le mappe consentono di gestire agevolmente grandi quantità di dati. Una volta disegnata una mappa è possibile avere sott’occhio tutti gli elementi, le idee e le opzioni di una certa situazione. Questo consente di prendere decisioni valide e veloci.

Se guardiamo ai grandi personaggi come Alessandro Magno, Giulio Cesare, Aristotele, la Regina Elisabetta I, Shakespeare, Newton, Leonardo da Vinci, Marie Curie, Einstein, solo per citarne alcuni, vediamo che la leadership non riguarda solo l’abilità di comunicare chiaramente, di gestire il tempo e le energie, di stabilire le priorità, ma coinvolge anche l’immaginazione, la creatività, la memoria, ecc.

Giulio Cesare, ad esempio, conosceva a memoria i nomi di tutti i Centurioni (e di gran parte dei soldati semplici) della X Legione al suo comando: pensa che impatto aveva sulla loro motivazione quando, prima di una battaglia, li incitava, per nome, a combattere al massimo delle loro potenzialità.

 

Nel suo speech parlava di favorire un nuovo “Rinascimento” italiano …

Sarei più che felice, se ne avessi l’occasione, di parlarne al governo e alle istituzioni italiane. Non è una questione politica, ma di istruzione e formazione. Il nocciolo principale è l’educazione e non ha niente a che fare con la Destra e la Sinistra, con i Repubblicani e i Democratici.

Mi dedico da anni a studiare, ad approfondire e a sperimentare le metodologie di apprendimento: il mio obiettivo principale è l’alfabetizzazione mentale: ogni bambino deve imparare come funziona il cervello, come sviluppare le abilità e la creatività. Ogni bambino sa usare i colori, sa disegnare, sa immaginare, sa creare … aiutiamolo a non perdere queste qualità!

Mi sembra evidente che l’utilizzo di questi principi (apprendimento, creatività, ecc.) possa portare benefici in ogni dimensione dell’attività umana. Se chi guida un’azienda, una scuola, un’università o un Paese ha una chiara comprensione del mind mapping e delle tecniche di apprendimento e di memorizzazione, questo porterà grandi benefici: maggiore efficienza, maggiori capacità decisionali e un migliore coordinamento. Lavoro, in tutto il mondo, per creare una grande community di giovani menti brillanti, capaci di immaginare e di realizzare nuove idee.

 

Un’ultima domanda: che cos’è il “Butterfly Universal Project”?

Lei è un tipo ben informato eh? (sorride). Nelle mie conferenze in giro per il mondo mi capita di incontrare, spesso, persone con una mente ristretta, condizionata da insegnamenti rigidi e convenzionali; questi insegnamenti portano i ragazzi a fare ragionamenti errati e limitanti su loro stessi e sulle loro possibilità.

L’iniziativa “Butterfly Universal” è un movimento mondiale per l’alfabetizzazione mentale, si concentra su come “Imparare a imparare” e mira a raggiungere oltre 1 miliardo di bambini in tutto il mondo. La visione è quella di ispirare i giovani, attraverso le metodologie del mind mapping e dell’apprendimento rapido, a liberare il loro genio!

Il processo di alfabetizzazione mentale consente loro di diventare consapevoli dei loro talenti e delle loro possibilità, di apprendere le tecniche di mapping, di apprendimento e di memorizzazione per realizzare i loro progetti più sfidanti. Il nome del progetto, “Butterfly Universal”, è una metafora per mostrare che anche una mente rigida e poco ispirata, come un bruco strisciante, può trasformarsi in una splendida farfalla colorata come la mente di uno scienziato o un artista.

Grazie Tony, per la sua cortesia e disponibilità.

 

————  [Dietro le quinte] —————-

Ero in fila con diversi altri giornalisti e blogger interessati ad intervistare Buzan e la responsabile dell’organizzazione ci ha esortato a fare solo 3 o 4 brevi domande ognuno. Ho cercato di riordinare le idee e, per essere più incisivo, ho appuntato quattro domande sul mio taccuino.

Quando sono entrato, Tony mi ha chiesto chi fossi e per quale blog scrivessi. Appena si è accorto che avevo annotato le mie domande in modo lineare, ha preso il mio taccuino e, con uno sguardo scherzoso e un po’ contrariato, mi ha domandato “What is this?”. Io, allora, ho girato velocemente pagina e, in pochi istanti, ho tracciato una veloce mappa con gli argomenti di cui volevo parlare: è scoppiato a ridere e ha detto: “Ok, let’s start”.

Mappe Mentali, Mind map, Tony Buzan

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