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Vuoi che la tua idea sia accettata? Prova a seguire questi consigli.

Mi vengono poste spesso domande di questo tipo: “Come faccio a proporre una nuova idea al mio team (o al mio capo)?”, oppure “Come posso aumentare le probabilità che la mia idea sia accettata in azienda?”

Le aziende, come i singoli professionisti, hanno bisogno di buone idee per crescere e prosperare. Il problema, allora, non è solo avere idee creative, ma riuscire a comunicarle in modo efficace ed affascinante.

Nell’immaginario collettivo, l’inventore è una persona visionaria, creativa, astratta, mentre il “venditore” è una persona concreta, navigata, votata all’azione. Nella complessità in cui viviamo (ormai da diversi anni) diventa fondamentale, anche per gli “ideatori”, imparare a presentare e “vendere” le proprie idee.

Ecco qualche consiglio.

1. Mostra i benefici
In ogni contesto lavorativo è presente, in modo più o meno evidente, una certa avversione al cambiamento; per superarla, serve una motivazione forte, più forte dell’inerzia dello “status quo”.

Domandati: “Che problema (o esigenza) risolve la mia idea?”, “Quali sono i benefici che porta agli utilizzatori”? Stila un elenco di tutti i benefici, diretti e indiretti, della tua proposta.

Supponiamo che la tua idea riguardi la creazione di un’app per gestire attività ed impegni (tipo Todoist, Trello, ecc.). Chi userà la tua app non avrà più problemi a ricordare compiti e scadenze, potrà annotare, in qualsiasi momento, idee, richieste dei colleghi (o della moglie), ecc.

Tra i benefici indiretti c’è anche la produttività del suo team di lavoro, perché l’impiego della tua app in ufficio consentirà di condividere le attività da svolgere con i colleghi, di mostrarne lo stato di avanzamento (in tempo reale) e di avere un calendario condiviso che visualizzi i progetti in corso.  

Tieni questo elenco sottomano, perché potrebbero venirti in mente (magari mentre sei sotto la doccia o stai facendo sport) altri benefici a aggiungere.

2. Verificala a basso costo (con il growth hacking)
Ciò che rende convincente un’idea è la sua applicabilità e, soprattutto, la sua alta probabilità di successo. Ma come fai a sapere, prima di realizzarlo, se il tuo prodotto (servizio, modello, ecc.) avrà successo?

C’è un approccio molto interessante, il Growth Hacking, che, di recente, si sta diffondendo anche in Italia. In termini molto semplici, significa focalizzarsi sulla crescita (growth) pensando fuori dagli schemi (hacking). In maniera un po’ più approfondita, “Il Growth Hacking” – secondo Raffaele Gaito – “è un processo di sperimentazione rapida sul prodotto e sui canali di marketing per trovare il modo più efficiente per far crescere un business.”

Raffaele è uno dei maggiori esperti di Growth Hacking in Italia. Ho avuto il piacere di ascoltarlo, qualche settimana fa (all’evento Autorevolezza 2018 di Valerio.it), occasione in cui ha presentato, in modo molto chiaro e divertente, alcuni suoi “esperimenti” di growth hacking che potrebbero esserti utili per “testare” il tuo prodotto prima di crearlo.

Gaito stava pensando di scrivere un libro sul growth hacking, ma non voleva rischiare di impiegare tempo ed energie senza sapere se ci fosse, nell’attuale mercato italiano, un reale interesse. In occasione di un suo intervento (ad un evento sul marketing), ha annunciato che stava completando questo libro e chi fosse interessato ad averne un estratto gratuito avrebbe dovuto lasciare la propria email in una landing page (in cui Raffaele aveva anche messo anche una copertina “provvisoria” del libro).

Questo semplice esperimento, realizzato con poco tempo (e un budget ridottissimo), gli ha consentito di raccogliere oltre 2.000 email e lo ha persuaso a scrivere, davvero, il libro. Se ti interessano queste tematiche, ti suggerisco di leggere “Growth Hacker: Mindset e strumenti per far crescere il tuo business” e di seguirlo sui Social perché fornisce, ogni settimana, dei contenuti gratuiti molto interessanti (Raffaele non sa che lo cito e, ovviamente, non mi dà niente in cambio …)

Ma torniamo a noi: quali esperimento “fuori dagli schemi” potresti fare per testare la tua idea?

3. Falla arricchire e migliorare dal gruppo
Le idee appena nate sono delicate come le piantine: hanno bisogno di luce, acqua e un posto tranquillo dove crescere. Prima di presentare l’idea al tuo capo, o al tuo gruppo, dedica del tempo per irrobustirla.

Potresti parlarne, anche in maniera informale, con qualche collega e raccogliere spunti e osservazioni per migliorare la tua soluzione.

Per raffinarla e migliorarla puoi fare questo esercizio (da solo o con un paio di colleghi): dividi un foglio A3 (meglio ancora un cartellone) in quattro colonne e annota in ognuna:

– Quali sono i punti di forza e di novità di questa idea?
– Quali sono le opportunità future che può apportare?
– Quali sono gli aspetti critici, cosa potrebbe non funzionare?
– Come puoi superare queste criticità?

Adesso la tua idea dovrebbe essere più chiara, più “robusta” e più intrigante.

4. Rendila affascinante per il capo
Presentare la tua idea al team, al capo o al Consiglio di Amministrazione non è facile, ma, con qualche accorgimento, puoi riuscirci.

Per prima cosa, cerca di creare empatia comprendendo le esigenze dei “decision makers”: se conosci le loro motivazioni, puoi evidenziare ciò che, nella tua proposta, è più significativo per loro.

Poi, esortali, come suggerisce Tom Kelley, partner di IDEO e consulente in innovazione, a “strizzare gli occhi”. “Quando strizzi gli occhi”- sostiene Kelley – “ignori i dettagli in superficie e ti domandi: c’è un nucleo valido in questa idea?

Se dopo tutto questo impegno ricevi un “No” come risposta, non abbatterti e non arrabbiarti.

Cerca, invece, di scoprire le ragioni sottostanti, prova a chiedere “Come dovrebbe essere per funzionare?” oppure “Quali ostacoli dobbiamo affrontare prima di poter realizzare un’idea come questa?”. Le risposte saranno preziose per modificare e migliorare ulteriormente la tua proposta.

 

Bene, mi auguro che questi suggerimenti ti siano utili per presentare, con maggior convinzione e successo, le tue idee!

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